| L'apprendista streghetta |
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| La Kostner protagonista d’eccezione del musical “on ice” delle Winx. Il creatore Straffi: «Simbolo dell’Italia che vince con creatività e talento» . Milano, 7 Maggio 2008 - Volteggiano leggere e già te le vedi in abito da Winx le ragazze che sono venute al Datchforum di Assago per le prime audizioni di Winx on Ice. Ambra, Camilla, Serena, Cinzia, ma anche Filippo e Daniele, sono alcuni tra i 40 e passa in tuta, tutù e pattini per una prova importante: si sceglie il cast dello show sul ghiaccio che da novembre girerà l'Italia per poi trasferirsi all'estero, ispirato alla popolare serie tv e al film, ma soprattutto filiazione del musical che nella passata stagione ha raccolto tanti successi. Stesso il produttore, Daniele Luppino, stesso il regista Salvatore Vivinetto, la coreografa Alberta Palmisano, l'autore delle musiche Fabio Serri: un gruppo giovane, entusiasta e coeso, che oltre a Winx Power Show ha anche fatto Scooby-Doo il musical. «Siamo al nostro primo passaggio sul ghiaccio, speriamo di non scivolare», scherza Luppino. Tornano le fatine Bloom, Flora, Stella, Musa, Tecna e Aisha con i loro compagni e alleati per combattere le perfide Trix, le streghe, stavolta sui pattini. Tutti giovani, tutti sconosciuti. Tranne una, la stella del pattinaggio italiano, Carolina Kostner, in partecipazione straordinaria su alcune date superselezionate (Milano dal 6 al 9 novembre, Torino 27 e 28 dicembre, Roma 2-6 gennaio). Per partecipare allo show la Kostner ha dovuto ottenere una speciale deroga al divieto della federazione internazionale a praticare contemporaneamente il pattinaggio agonistico (dilettantesco) e quello professionistico-spettacolare. Rinuncerà per questo, quindi, a ogni partecipazione a show di altro genere (tipo quello di San Valentino). Ma l'occasione è troppo stimolante e inedita. Nello spettacolo sarà un'aspirante fatina, una ragazza della Terra che studia magia e contribuirà alla vittoria del bene e delle Winx contro le Trix e i loro sortilegi. Un po' attrice e un po' testimonial, un po' selezionatrice dei suoi giovani colleghi, Carolina è la sportiva più amata dai bambini: solo Valentino Rossi la batte come popolarità, ma come nessuno lei rappresenta un modello di dolcezza e correttezza. «Un personaggio che incarna perfettamente i valori positivi delle Winx, l'Italia che vince con creatività e talento», conferma Iginio Straffi, papà e creatore della serie. 5 DOMANDE A CAROLINA KOSTNER Fresca e scintillante medaglia d'oro agli Europei, star del pattinaggio internazionale (è al primo posto nel ranking mondiale), beniamina dei bambini, per Carolina Kostner entrare nel mondo delle Winx è un bellissimo sogno, da giocare, come sempre fa lei: molto seriamente, lieta di legarsi a un fenomeno tanto particolare. Conosceva già le Winx ? «No: allora mi sono interessata, ho parlato con qualche bambina e ho scoperto quanto sono amate. Anch'io le ho subito trovate simpatiche e carine. Il mio personaggio è un'aspirante fata, che con arte e poesia cerca di avvicinarsi a quel mondo magico. Un po' mi identifico in lei e nel mondo delle Winx: vivono come me in un collegio, combattono per qualcosa in cui credono e alla fine trovano la soluzione giusta. Anch'io amo l'arte: sono iscritta a Storia dell'Arte al Dams. E mi piace raccontare: penso che anche nel pattinaggio si raccontino cose, ci sia poesia». Sport e spettacolo: come farà coincidere i suoi impegni? «Nella prossima stagione avrò come sempre gli appuntamenti degli Europei, il Mondiale, la Coppa del Mondo. Il tutto in vista delle Olimpiadi, che sono tra due anni, insomma tra poco. E dove voglio arrivare al meglio. Le ultime prove mi hanno insegnato molto circa l'arrivare alle gare in forma. Mi sento più sicura. Ogni data è stata studiata per non sovrapporsi alle gare. Comunque, dato il poco tempo, mi concentrerò su questo. Penso che sia meglio fare poco e bene che disperdere energie e tempo». Qual è la sua opinione sul boicottaggio a Pechino? «La politica non dovrebbe entrare nello sport. Io penso agli atleti, ai loro sogni, alla fatica… La gente vede i nostri momenti di gloria, l'esibizione, la medaglia. La sconfitta. Non sa quanto lavoro, fatica, dedizione, prove e riprove ci siano dietro». Prossimamente? «Vado in Canada con la mia allenatrice a preparare i miei tre pezzi per la prossima stagione. Andrò con l'ultimo ellepì di Giovanni Allevi: mi piace molto la sua musica (a febbraio mi sono già esibita su un suo pezzo) e spero di usare uno dei suoi brani. Anzi stiamo vedendo se è possibile un progetto insieme: una sua composizione pensata appositamente per me». I bambini l'adorano. «Sento di essere un modello per loro. E ne sono orgogliosa. Mi sprona a fare meglio. Per questo sono contenta di questa collaborazione. Penso che, quando lascerò l'agonismo, mi piacerà fare l'istruttrice. Non dura molto la nostra carriera. Io poi ho tanti interessi nella vita… Però so che non abbandonerò mai il pattinaggio». Fonte: La Stampa |
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