Mentre le sei fatine si confermano le regine del mercato, nuovi progetti stanno scalpitando in casa Rainbow, e tutti made in Loreto (AN).
In pochi anni hanno conquistato tutti. In televisione sta andando la terza serie a cartoni animati – la quarta è allo studio – ed è stata venduta in 50 paesi, Stati Uniti compresi, mentre c’è l’interessamento delle major televisive giapponesi e a natale 2007 è previsto il primo lungometraggio Il musical è arrivato alla sua seconda stagione di tutto esaurito e un altro è in preparazione per il 2008. Le vendite delle bambole hanno superato quelle della Barbie, e anche il resto del merchandising segna record di vendite. In edicola, la rivista a loro dedicata tira 120 mila copie e ne vende l’80%. Le Winx, le fatine create da Iginio Straffi nella quiete della provincia marchigiana, a Loreto, vicino ad Ancona, e prodotte dalla Rainbow. Ancora una volta il successo è stato decretato dalla fedeltà delle lettrici, un segmento di pubblico che va da 0 a 99 anni e che negli ultimi anni sta diventando sempre più fondamentale nell’editoria, sia fumettistica (Barbie, Witch), sia libraria (la chick-lit alla Bridget Jones, i romanzi di Stefania Bertola, la narrativa rosa degli Harmony), sia televisiva (Sex and the City, Disperate housewives).
«Le Winx», ci racconta Cristiana Buzzelli, responsabile marketing di Tridimensional, la casa editrice nata nel 2005 per pubblicare le riviste delle Winx e oggi in pista con nuovi progetti il primo dei quali è Lys, teenager del futuro prossimo in bilico tra magia e fantascienza realizzato dallo studio italiano Red Whale, di cui sono usciti i primi numeri, «si sono imposte sul mercato che era dominato da Barbie e dalle Witch.» «Per il successo delle fatine», continua Cristiana Buzzelli, «fondamentale è stato il concept delle protagoniste, che hanno personalità molto spiccate una dall’altra, sono molte e quindi con cui è facile identificarsi perché ce ne è almeno una che diventa la prediletta. C’è anche il fattore estetico, inteso come modo di vestirsi delle fatine, sempre molto in linea con le mode del momento, sempre vestite in maniera diversa. Ma soprattutto, a parte la magia, c’è sempre davanti la figura della teenager alle prese con i problemi a scuola, con i primi amori importanti, con la famiglia.» Il pubblico è quindi in prevalenza femminile? «Non solo, il successo delle Winx si deve innanzitutto al pubblico femminile, che è sempre più fedele di quello maschile e più appassionato alla lettura. La differenza la vediamo con Monster Allergy, altra property Rainbow realizzata da Red Whale di cui pubblichiamo l’adattamento a fumetti dei cartoni animati: Monster è un prodotto rivolto principalmente ad un pubblico maschile e ha un buon successo, la serie animata è stata comprata anche in America, ma non paragonabile a quello dello Winx, anche se la qualità con cui è realizzato è molto alta.» Cosa cerca il pubblico femminile? «Storie non solo di genere, quindi fantasy, fantascienza, anche giallo e noir piacciono molto anche alle ragazze, ma le stesse devono avere comunque dei personaggi che non si fermino all’azione pura e basta, ci deve essere anche un elemento della storia incentrato sulle relazioni umane, meglio se amorose.» Una ricetta che funziona anche oltralpe, dove i volumi delle Winx sono finiti nella classifica dei volumi a fumetti più venduti in Francia con circa sessantamila copie di venduto.
Spinti dal successo della rivista delle Winx in edicola, un settore in cui tutti gli editori lamentano un costante calo, la Tridimensional ha deciso di investire nel settore. «Il primo progetto è stato Lys» continua Cristiana Buzzelli, «personaggio nato in casa Red Whale da Katja Centomo (autrice anche di Monster Allergy insieme a Francesco Artibani, Alessandro Barbucci e Barbara Canepa), Antonello Dalena (disegni), Paolo Maddaleni e Giulia Basile (colori), e di cui è uscito a gennaio il primo numero. È rivolto ad un pubblico che va dai 9 ai 14 anni, con storie incentrate sull’ecologia e i problemi ambientali. Poi a maggio è prevista l’uscita di Pixie, il periodico dedicato alle fatine amiche delle Winx e rivolto alle bambine che vanno dai 5 ai 9 anni. È un’età molto importante, alle bambine, e anche ai bambini, le storie piacciono molto.» E dopo? «Si vedrà. Abbiamo molte idee in cantiere e stiamo lavorando per metterle in pratica.» Restiamo in attesa.
Fonte: La Stampa Guarda il trailer del film >
|